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Questa è l’acqua

Nelle trincee quotidiane della vita da adulti l’ateismo non esiste. Non venerare è impossibile. Tutti venerano qualcosa. L’unica scelta che abbiamo è che cosa venerare.[…] Se venerate il denaro e le cose, se è a loro che attribuite il vero significato della vita non vi basteranno mai. Venerate il vostro corpo, la vostra bellezza, la vostra carica erotica e vi sentirete sempre brutti e quando compariranno i primi segni del tempo e dell’età, morirete un milione di volte prima che vi sotterrino in via definitiva. […] Venerate il potere e finirete col sentirvi deboli e spaventati e vi servirà sempre più potere sugli altri per tenere a bada la paura. Venerate l’intelletto, spacciatevi per persone in gamba e finirete col sentirvi stupidi, impostori, sempre sul punto di essere smascherati.

Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri e sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a vedere col sesso, ogni santo giorno, questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito.

Il valore reale e corretto della vostra cultura umanistica dovrebbe essere proprio questo: impedirvi di trascorrere la vostra comoda, agiata, rispettabile vita da adulti come morti, inconsapevoli schiavi della vostra testa e della vostra naturale modalità predefinita, che vi impone una solitudine unica, completa e imperiale giorno dopo giorno.

David Foster Wallace


Gli Uomini Vuoti, Dan Simmons

Gli Uomini Vuoti, Dan Simmons

Il protagonista è un telepate che percepisce il brusio delle altre menti, e che dopo la morte di sua moglie, anch’essa una telepate che da quando si erano conosciuti aveva attenuato il suo dolore, cade in una profonda crisi dalla quale uscirà grazie a quella che è l’idea centrale del romanzo.

Infatti riuscirà a riunirsi a sua moglie in un modo veramente insolito: le loro menti nel finale si ritrovano a vivere virtualmente nella mente di un ragazzo in stato di coma:

“…Esistiamo tutt’e due come una coppia di personalità ologrammatiche scarabocchiate nella mente di questo ragazzo…Noi siamo veri perchè la nostra struttura olografica è intatta, ma tutto il resto è un artificio che Robby ammette…” “Da come lo dici, sembra che parli di Dio” “Jerry…in un certo senso lui è Dio. Almeno per noi.”

Dan Simmons